Home

Chi Siamo

Contattaci

Faq

Sitemap

Directory Aziende

 
Novità Prodotti
Poltrona Pouf Nera o personalizzabile

Poltrona "Ruota Pouf "

Tavolo Riunione in Vetro e ferro


Agevolazioni Fiscali
Detrazione 55%: lavori ultimati entro gennaio 2009 con raccomandata

Detrazioni del 55% per il risparmio energetico


Infissi in alluminio
 
Lavorazioni in ferro
 
 
Realizzazione giardini
 
Materiali edili
 

Le Regioni dicono no alle centrali nucleari

29/01/2010 - Le Regioni dicono no alla bozza di decreto legislativo che avvia la procedura per l’individuazione dei siti nei quali localizzare le centrali nucleari. La posizione dei Governatori è stata annunciata dal presidente della Regione Basilicata, Vito De Filippo, al termine della riunione della Commissione Ambiente della Conferenza delle Regioni, il 27 gennaio scorso.

Il parere negativo è stato approvato da tutte le Regioni, tranne Veneto e Friuli Venezia Giulia; la Lombardia si è astenuta in attesa del pronunciamento della Corte Costituzionale, alla quale hanno presentato ricorso undici Regioni.

Ma nonostante il no delle Regioni, il Governo intende andare avanti sul fronte del nucleare. “Il parere negativo, ma non vincolante, della Conferenza delle Regioni sul decreto legislativo per il rientro dell’Italia nel nucleare conferma un atteggiamento pregiudizialmente negativo nel confronto sul futuro energetico del Paese”, ha commentato Stefano Saglia , Sottosegretario al Ministero dello Sviluppo Economico con delega all’energia, sottolineando come “il testo approvato dal Governo sia del tutto rispettoso delle prerogative delle Regioni, chiamate ad esprimere un’intesa sulle localizzazioni degli impianti, esattamente come oggi è previsto per tutte le installazioni energetiche di interesse nazionale. Questa previsione potrebbe far venir meno il motivo principale dei ricorsi delle Regioni in Corte Costituzionale”. “L’odierno parere negativo della Conferenza delle Regioni - ha concluso Saglia - non condiziona il processo di approvazione definitiva delle norme, ora al vaglio delle Commissioni parlamentari”.

“Siamo contrari al nucleare, è una scelta non positiva che non ha esiti immediati e che impatta negativamente su scelte di politica energetica già fatte” ha spiegato il presidente De Filippo, ricordando che, con un’apposita legge regionale, la Basilicata stabilisce che, in assenza di intesa fra lo Stato e la Regione, nel territorio lucano non possono essere installati impianti nucleari, né depositi di rifiuti radioattivi. “Vogliamo evitare il rischio che nella nostra terra arrivino scorie radioattive – ha dichiarato il vice presidente della Regione e assessore all’Ambiente, Vincenzo Santochirico, come sarebbe potuto accadere nel 2003 se la grande mobilitazione popolare non avesse fermato il Governo; abbiamo scelto, invece, di percorrere la strada delle energie rinnovabili”.

“La Sicilia non ha più margini di tollerabilità ambientale che consentano l’insediamento di impianti nucleari”. Così l’assessore regionale all’energia Pier Carmelo Russo ha motivato la netta opposizione della Sicilia all’eventuale localizzazione di un impianto nucleare nel suo territorio. E il Presidente della Sicilia, Raffaele Lombardo, ha affermato: “Il no al nucleare in Sicilia, votato all’unanimità dall’Assemblea regionale siciliana, è stato il risultato della “democrazia”.

Sul tema delle centrali sono intervenuti anche i Comuni. Il presidente dell’ANCI, Sergio Chiamparino, ha inviato una lettera ai ministri Claudio Scajola (Sviluppo economico) e Giulio Tremonti (Economia), per chiedere un incontro urgente “in vista dell’avvio delle procedure per la ripresa della produzione di energia da fonte nucleare”, avanzando istanze che, se non ascoltate, potrebbero portare ad “azioni clamorose che potrebbero minare la credibilità delle istituzioni nei territori già oggetto di servitù, nonché in quelli che potrebbero esserne oggetto in futuro”. I temi ancora aperti, specifica Chiamparino, riguardano la “dismissione dei vecchi siti nucleari, a partire dalla necessità liberare le aree dai vincoli e individuare tutte le iniziative utili alla riqualificazione e rivalutazione dei territori interessati”.

 

Fonte Edilportale.it

 
Ultime Notizie
31/01/2010 13.28.06
Zone sismiche, la Campania regola i contributi di costruzione
31/01/2010 13.27.46
Le Regioni dicono no alle centrali nucleari
31/01/2010 13.27.05
Abusi edilizi ai danni dei beni ambientali: in arrivo il condono

Normative edilizia
Piano Casa, 100 mila alloggi in 5 anni con i fondi immobiliari

Piano Casa, nel 'Milleproroghe' un emendamento per l'aumento volumetrico

Zone sismiche, la Campania regola i contributi di costruzione